La qualificazione degli operatori e delle stazioni appaltanti
Matteo Accardi e Vincenzo Latorraca, si sono occupati della qualificazione delle stazioni appaltanti e degli operatori economici, una disciplina nuova e complessa, anche alla luce delle più recenti modifiche intervenute con il primo correttivo (d.lgs. 56/2017) del codice dei contratti pubblici.
La qualificazione delle stazioni appaltanti è un tema risalente nel tempo. Lo scopo, di tutta evidenza, è quello di diminuire i costi grazie ad economie di scala, ottimizzando gli approvvigionamenti sia in termini qualitativi che quantitativi.
Ricostruita storicamente la disciplina in materia di qualificazione ed esposta l’attuale regolamentazione, l’Avv. Accardi si è interrogato altresì su quale vizio debba intendersi integrato dal soggetto che opera un affidamento pur non avendo idonea qualificazione.
Pare, in specie, che debba escludersi la nullità, considerato che si tratta di rimedio di carattere eccezionale nel nostro ordinamento, in favore, invece, dell’annullabilità per incompetenza relativa, alla quale potrebbe seguire la ratifica da parte della PA competente.
L’Avvocato Latorraca, nella seconda parte della lezione, ha concentrato l’attenzione sulla qualificazione degli operatori.
Ha evidenziato le novità introdotte con il nuovo codice operando un raffronto con la disciplina previgente.
Ci si è soffermati poi sull’istituto del soccorso istruttorio, muovendo una notazione critica al Legislatore, il quale non solo non ha previsto alcuna sanzione (ed in punto la correzione di rotta appare condivisibile), ma neppure la previsione di un indennizzo derivante dall’arresto procedimentale in attesa di documentazione che si sarebbe dovuta fornire nei termini.
E ancora interessanti gli spunti di diritto comparato laddove si è volto lo sguardo al funzionamento e all’istituzione del rating di impresa negli USA, oggi recepito anche in Italia, ma con differenze sostanziali: nel Codice dei contratti pubblici il rating assume importanza non per la valutazione delle performance e, quindi dell’offerta, ma come elemento della qualificazione.
La disciplina complessiva in materia è ancora in divenire, ad oggi, tuttavia, non sono state apportare quelle modifiche sostanziali auspicate: la regolazione è essenzialmente la stessa del previgente codice, rimandando al MIT la successiva regolamentazione.

