Il dies a quo del termine di 90 giorni per la demolizione di opere abusive

Con la sentenza n. 573/2018 il TAR Milano (sez. seconda) ha chiarito come il dies a quo del termine per la demolizione, in caso di sospensione dell’ordinanza di demolizione e considerata l’impossibilità di frazionamento di tale termine in quanto funzionale all’espletamento di una attività complessa, decorra dalla pubblicazione della sentenza di rigetto del ricorso con cui si è impugnata detta ordinanza.

La sentenza ha affermato che per effetto della pronuncia cautelare, l’ordinanza di demolizione è stata sospesa e, quindi, i ricorrenti, dal giorno di pubblicazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato, potevano legittimamente astenersi dal dare esecuzione alla suddetta ordinanza in attesa della pronuncia di merito.

La successiva sentenza ha travolto, con effetto ex tunc, gli effetti dell’ordinanza cautelare in precedenza emessa la quale è stata quindi completamente sostituita dalla sentenza divenuta unica fonte di regolazione del rapporto sostanziale e la cui data di pubblicazione costituisce dies a quo per la decorrenza, per intero, del termine per la demolizione.