L’overruling tra teoria generale e diritto amministrativo
Nell’ultimo quinquennio, il sempre più frequente utilizzo nel nostro ordinamento del termine “ overruling”, il quale indica un importante istituto di matrice anglosassone, ha portato al fiorire di un intenso dibattito dottrinario e giurisprudenziale, volto a chiarirne la portata pratica ed i limiti di inquadramento sistematico. Nel presente articolo verranno messe in luce le caratteristiche che tale istituto viene ad assumere nell’ordinamento nazionale e, in particolare, nel sistema di giustizia amministrativa. Inoltre, si evidenzierà in quali termini l’overruling possa essere considerato un “ problema”. A tal fine, verranno svolte talune necessarie premesse in prospettiva teorica, relativamente al valore del precedente, al ruolo della giurisprudenza e alle fonti del diritto; si passerà poi ad una prospettiva dogmatica, evidenziando come l’art. 99 CPA abbia introdotto un vincolo di conformazione da parte delle Sezioni Semplici al principio di diritto enunciato dall’Adunanza Plenaria, e un “vincolo di sistema” nei confronti dei TAR; si giungerà quindi alla conclusione individuando il rimedio più idoneo a fronte della violazione del legittimo affidamento maturato dal cittadino su un precedente orientamento giurisprudenziale poi disatteso da un overruling in malam partem. L’adozione dell’ istituto in esame da parte dell’ordinamento nazionale ha comportato una trasformazione di quest’ ultimo in un sistema di Common Law, o l’identità è salva?

