Superare la burocrazia: un ruolo per la mediazione

Una delle questioni su cui convergono le analisi critiche sulle difficoltà di avviare, nel nostro Paese, le opere necessarie per l’ammodernamento del patrimonio edilizio, ma anche delle opere pubbliche è rappresentata dalla burocrazia, che costituisce un elemento spesso riconosciuto come frenante rispetto alle urgenti necessità di intervento.

I vari tentativi di semplificazione o di creare, legiferando, dei moduli che in qualche modo risolvessero le problematiche, accelerando le tempistiche, delle diverse competenze necessarie ai fini autorizzativi, come ad esempio la conferenza di servizi, non hanno dato gli esiti sperati.

Anzi, spesso accade che esse divengano dei gorghi in cui le questioni sono letteralmente inghiottite e finiscono per non emergere, con la conseguente paralisi amministrativa ed il cittadino o l’operatore economico in attesa di sapere non il se, ma quando.

In tale prospettiva, la dottrina si sta interrogando sulla necessità di introdurre nei procedimenti amministrativi una sorta di enzima che, senza alcuna velleità direttive, assuma la conoscenza del procedimento, le posizioni dei rispettivi soggetti che intervengono, tentando, con una sintesi che valorizzi gli aspetti teleologici, di sciogliere i nodi, di creare convergenze, indurre al ragionamento, raffreddare i conflitti.

Tali soggetti potremmo definirli facilitatori, ovvero mediatori che in altre esperienze hanno dimostrato di poter contribuire alla soluzione anche di casi complessi.

Germe di tale figura la si rinviene nel dibattito pubblico, nel corso del quale è individuata un soggetto, il responsabile del dibattito pubblico, che, in quel caso, si deve però limitare ad una sintetica descrizione delle proposte e delle osservazioni pervenute, pur con l’eventuale indicazione di quelle ritenute meritevoli di accoglimento.

Occorre, ovviamente, pensare ad un soggetto che possa positivamente interagire con i partecipanti al procedimento amministrativo, assumendosi il compito di rappresentare le ragioni di ciascuno ai fini di superare le impasse.

Conclusivamente, dunque, un ruolo tutto da pensare in funzione dell’accelerazione e della conclusione del procedimento.

Vincenzo Latorraca